![]()
Carlo Galliani è noto per aver fondato insieme a suo fratello (Marco) la nota organizzazione “Stage Innovazioni”e aver lanciato i primi Club italiani degli anni 90. Ha iniziato a fare il P.r. a 20 anni con l’organizzazione di Flavio e Cinzia Koea, le sue prime esperienze come organizzatore sono il Club 64 (Roma ) e il famoso Arabesk di Civitacastellana in provincia di Roma (club 69), lavorando con i più noti Dj (Andrea Torre, Claudio Coccoluto, Gianluca Chiarinelli, Claudio di Rocco, Sauro, Flavio Vecchi, Stefano Noeferini, Frank Nastri, Ricky Montanari, Mario Più, Principe Maurice, Orazio Fatman,Marco Casale,Bismark,Tony Humphries, Devid Morrisson, Flavio Rago, Gino Woody Bianchi, Stefano Gamma, Ralf , David Morales, Frank Knuckels, Mauro Picotto, Leo Maiss, Marco Casale, Dj Oliver, Cesare Cerulli, Luca Cucchetti, Sauro, Max Scopetta, Emix , Alex Neri, Stefano di Carlo, Mauro Tannino, Vortex, D.Lewis, Pasta Boys, Boy Giorgie, Victor Simonelli, ecc. ). Il suo gusto musicale è una variante della musica house da lui definita underground. Negli anni ‘90 ha conosciuto Eolo e Maurizio Pallini (Club 69) noti organizzatori dei club capitolini . Con loro ha condiviso e partecipato a diversi eventi, come il “The Bomb” (Cyborg) . Diventa uno dei maggiori esponenti dell’House Music capitolina. Partecipa ai migliori club Italiani degli anni 90, collaborando all’epoca con il famoso After Hour Exogroove capitanato dall’ Art Director Gabòn e dal Dj Resident Joe T. Vannelli. Nel 2000 apre lo studio e si distingue a Roma perché è il primo ad interessarsi di mastering audio, controcorrente all’epoca. Frequenta il Mixing and Mastering e il Sound Engineering course alla London School of Sound e inizia la sua carriera musicale effettuando Rmx e produzioni per noti Dj, lavorando con labels straniere oggi non più presenti nel mercato discografico. Dal 2010 Galliani fonda la label House Park Records e comincia a Remixare e Produrre la propria musica, lavorando in stretto contatto con il suo amico e collaboratore Dj Daniele Ravaioli “Danirava Records”, spaziando dalla dalla musica Deep House alla Dance Commerciale. Nell’Ottobre 2010 esce con il suo nuovo disco dal titolo “Middlechaun” distribuito dalla Fluida Records di Maxfortuna, nota compilation “Maranza vol.8”
![]()
So che conosci bene una persona: chi è Carlo sul piano personale ed artistico?
Sul piano personale è un uomo felicemente sposato con Valentina e da questa unione è nata una bellissima Bambina, mentre su quello artistico è un artista in continua ricerca del suono e questo lavoro lo ha portato a diventare uno dei Sound Engineer più importanti nel campo del mastering Italiano.
Cosa pensano di te invece amici e colleghi?
I colleghi pensano che sono una persona troppo impulsiva e che non penso prima di agire, però sanno che quando hanno bisogno, ci sono sempre. Invece per quanto riguarda gli amici, per mia fortuna né ho pochi, ma buoni, e uno di questi è proprio Daniele Ravaioli con cui ormai collaboro da 10 anni.
Come è nato l’approccio con la musica e com’è diventata passione?
L’approccio con la musica è nato tramite mio padre che aveva già una sala di registrazione negli anni 80, e mi ricordo il mix Soundcraft a 24 canali e il registratore a 8 tracce della Fostex con cui smanettavo e mixavo la musica che avevo nelle cassette dei Duran Duran e Madonna… che bei ricordi! Cosi nasce l’amore per la musica e da qui inizia la mia strada per questo mondo fantastico.
La crescita professionale e artistica, molte volte è dovuta alla conoscenza e all’interazione con altri artisti i quali, a volte, ti insegnano e ti fanno crescere artisticamente…tra i tanti con cui hai collaborato chi più di tutti senti di dover dire davvero grazie?
La mia crescita professionale è avvenuta grazie al mio amico Vincenzo Romano un, arrangiatore affermatissimo nel campo musicale Italiano che ha lavorato per la Corrida con il maestro Pregadio e non solo. E’ stato lui a farmi conoscere Cubase, a farmi comporre la mia prima canzone dance. Queste esperienze mi hanno aiutato a diventare un Producer del Mastering.
Ogni artista che fa musica si ispira in qualche modo al suo idolo o ha un punto di riferimento….nel tuo caso? Quali sono stati i tuoi punti di riferimento e i tuoi idoli?
il mio unico vero idolo è il tecnico del suono Noman Smith produttore dei Pink Floyd e i suoi cd sono stati i miei riferimenti nei mastering.
Secondo te come si è evoluto dagli anni ’70 ad oggi? e quanto anno influito sulla tua musica i decenni 70 80 90 2000?
Negli anni passati i dj erano soltanto delle persone che mixavano nelle discoteche e mettevano il proprio gusto musicale nelle scelte dei dischi, oggi la storia è cambiata. Con l’avvento del Roland Dj 70 e dei loop i dj hanno potuto produrre i propri dischi senza conoscere una nota musicale e secondo il mio punto di vista hanno fatto anche dei bellissimi dischi, per citare qualche Dj; Planet Funk, Daft Punk, Spiller, David Morales, ecc.
Il dilemma di tutti. Come e da dove costruire un brano? Non partiamo sempre con un arrangiamento per poi capire cosa mettere o togliere nell’arrangiamento e su che cosa si vuole produrre.
Come e da dove costruire un brano? ognuno usa un suo metodo,
a volte ti ispira un groove, altre un sample di voce, altre volte un giro di accordi. A me personalmente piace iniziare da un groove e un basso, trovare per il loro percorso fino a plasmare il suono e farlo diventare un brano con delle sonorità uniche. Alla fine cerco di fare il pre mastering per ricercare quel suono caldo con dei bassi profondi giocando con il loudness per poi riportare il tutto alla produzione finale.
Mac o PC? Strumenti MIDI esterni o Virtual Instrument? Descrivi brevemente il tuo studio.
Adesso le due piattaforme sono uguali cambia soltanto il sistema operativo, questo l’ha capito anche Avid che per anni è stato compagno incontrastato di Mac e oggi ritroviamo una nuova Relase di Pro Tools anche per Pc.
Per quanto riguarda i Virtual instruments la tecnologia a fatto enormi passi in avanti creando un suono sempre più reale.
Io uso sia l’hardware esterno che quello interno, dipende dalle composizioni che devo fare, mentre il mio studio è diviso in due sale:
Sala Mastering:
- Avalon Tube EQ’s, Compressors and Limiters
- Dbx 162L Compressor/Limiter
- Fairchild 670 Compressor/Limiter
- Opto compressor
- Bryston Power Amps
- Urei LA-2A Compressors
- Urei 1076 Compressors
- Phonix Tube
- Natural Reverb
- Focusrite EQ’s, Compressors and Limiters
- Behringer Virtualizer
- T.C. Electronics EQ’s and Compressors
- Cambridge Mastering Compressors
- RSP Tube Saturators
- Behringer UltraFlex Pro
- Pultec EQP-1A
- Waves L2 Mastering Limiter
- Api 3 band EQ 550a
- Api 4 band EQ 530b
- Wavelab 6.02 Mastering Editors
Studio di Produzione:
- Mix Behringer 24/48
- Amplificatore Bryston
- Montior Ns 10
- Montior Tascam
- Montior Behringer
- Echo Audio Fire 8
- Korg Triton
- Yamaha Motif
- Kontakt 4
- Pc Quad Core
- Halion
- Wavelab 6
- Pro Tools 9
- Acid Pro 7
- Sample Tanks
- Waves Mercury
- Nomad Factory
- Ecc.
Quali software usi, dalla creazione al master di un brano? Sei affezionato ad un software in particolare?
Per il mastering uso Steinberg Wavelab con outboard esterno, mentre per il mixaggio in digitale preferisco Sony Acid Pro 7 o Pro Tools invece se voglio ottenere un suono più caldo preferisco un mix analogico.
Quando ti è capitato di collaborare nella composizione con altri musicisti come ti sei trovato? Hai un collega particolarmente stimato? E perche? Mi piace collaborare con musicisti e DJ. La fase iniziale è quella più difficile perché bisogna capire come partire insieme per poi non incorrere in incomprensioni che alle volte sono inutili. Una volta superata questa fase le cose vanno da sole. Una persona che stimo, come già detto in precedenza, è Vincenzo Romano che mi ha spiegato la differenza tra il digitale e l’analogico. Il resto l’ho dovuto studiare .
Durante le registrazioni in studio hai a che fare con vocalist e musicisti: li consideri parte integrante del tuo Team? E che rapporto hai con loro in studio? Ogni artista ha il suo modo di lavorare e ogni volta bisogna adeguarsi alle diverse esigenze. Vogliono sempre partire con delle loro idee che poi nello svolgimento del lavoro cambiano totalmente. Mentre quando si registrano le performance di un vocalist si cerca sempre un buon microfono che riproduca fedelmente quanto ascolti sulle casse monitor in quel momento.
Quale è il rapporto con i tuoi colleghi? Gelosie, invidie e quanto influenzano la creazione di un brano? La gente è gelosa per qualsiasi cosa fai e delle volte giudica il tuo brano scadente.. poi quando vai a valutare le produzioni degli altri le trovi peggiori delle tue.
Quale influenza hanno i media come la TV e le Radio sulle tue performance? Purtroppo sono i media che decidono le produzioni e che indirizzano il pubblico all’ascolto di un genere piuttosto di un altro.
Internet invece? Con l’aiuto di Internet riesco a capire le tendenze musicali e posso interagire in tempo reale con altri studi e condividere esperienze professionali.
Quale è il brano che ricordi in particolare per emozioni, eventi, etc? Mi ricordo una traccia di Joe T.Vannelli dal titolo Exogroove che portava il nome dell’evento.
Invece il brano non tuo che hai ascoltato di più nella tua vita? Il Brano che ho più ascoltato nella mia vita è stato Con il nastro rosa di Lucio Battisti.
La crisi discografica oramai è assodata. Non si trova tutto ciò che si vuole, come una volta, sul vinile. L’avvento dell’mp3, ha cambiato il metodo di chi propone musica come i dj e di chi la musica la compone e la vende. Quali vantaggi o svantaggi ha portato ad entrambe le figure artistiche? Per la major è un gran casino perché i brani, una volta pubblicati, te li puoi scaricare su emule gratuitamente mentre per i piccoli produttori è stato un vantaggio l’arrivo degli Mp3 su Internet: hanno avuto la possibilità di farsi conoscere dal grande pubblico.
Che ne pensi dell’attuale scena club della zona in cui vivi al confronto con il resto del mondo? Vedi un futuro da ottimista o da pessimista? In Italia i dj non sono considerati come gente che lavora ma come degli scansafatiche, mentre all’estero questa figura è molto apprezzata. Dovremmo imparare da Germania, Inghilterra, Usa, che apprezzano la figura artistica di queste persone e cercano di farli conoscere nel mondo.
La scena artistica? Nuove leve e quant’altro..
Credo che con l’arrivo di nuove label digitali sarà sempre più facile per i nuovi produttori farsi conoscere.
Che percentuale di felicità ha per te la musica nella tua vita?
La musica è la mia vita e non mi piace dare un numero che possa evidenziare la mia felicità, la musica si ama o si odia.
Cosa c’è nel tuo immediato futuro? Produzioni, progetti… Nel mese di Gennaio abbiamo già pubblicato oltre 5 E.p prodotti con la Danirava Record e la House Park Records.
Un consiglio, di cuore e di testa, a chi volesse intraprendere una carriera da DJ e da produttore?Beh, per fare il produttore bisogna avere un buon orecchio che non può essere sostituito con nessun plug in, purtroppo questo abilità l’hanno in pochi. Un consiglio che posso dare alle nuove leve è quello di studiare la psicoacustica perché nel nostro campo girano troppe leggende metropolitane.
![]()
![]()

