L’equalizzatore

| FREQUENZA: |
USO: |
| 50Hz |
| 1. Incrementarla per aggiungere più corposità agli strumenti che operano sulle basse frequenze come cassa, tom, e basso elettrico o acustico. |
| 2. Ridurla per eliminare l’effetto “boom” del basso ed incrementare le note alte nonchè l’intellegibilità della linea di basso nel mix. |
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| 100Hz |
| 1. Incrementarla per aggiungere ulteriori bassi agli strumenti che operano sulle basse frequenze. |
| 2. Incrementarla per aggiungere corposità a chitarre e snare. |
| 3. Incrementarla per aggiungere più calore ai suoni di piano e dei corni. |
| 4. Ridurla per rimuovere l’effetto “boom” su chitarre ed aggiungere più chiarezza. |
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| 200Hz |
| 1. Incrementarla per aggiungere corposità alle parti di voce. |
| 2. Incrementarla per aggiungere corposità agli snare ed alle chitarre. |
| 3. Ridurla per eliminare gli eccessi di medi sul suono della linea vocale o degli strumenti che generano suoni su frequenze medie. |
| 4. Ridurla per eliminare l’effetto “gong” sound sui piatti. |
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| 400Hz |
| 1. Incrementarla per aggiungere chiarezza alle linee di basso specialmente quando il brano viene riprodotto a basso volume. |
| 2. Ridurla per eliminare “l’effetto cartone ” sulla cassa e i tom della batteria. |
| 3. Ridurla per eliminare il fruscio generato dall’ambiente sui piatti. |
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| 800Hz |
| 1. Incrementarla per una maggiore chiarezza e per il “punch” del basso. |
| 2. Ridurla per rimuovere il suono cosiddetto “cheap” delle chitarre. |
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| 1.5KHz |
| 1. Incrementarla per un maggiore chiarezza e per il “pluck” del basso. |
| 2. Ridurla per rimuovere il suono “grigio” delle chitarre. |
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| 3KHz |
| 1. Incrementarla per un maggiore “pluck” del basso. |
| 2. Incrementarla per un maggiore attacco su chitarre acustiche ed elettriche. |
| 3. Incrementarla per un maggiore attacco sulle note basse del pianoforte. |
| 4. Incrementarla per un maggiore chiarezza della voce. |
| 5. Ridurla per incrementare “l’ariosità” sulle voci in background. |
| 6. Ridurla per camuffare le stonature su voci e chitarre. |
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| 5KHz |
| 1. Incrementarla per un maggiore “presence” sul suono delle parti vocali. |
| 2. Incrementarla per un maggiore attacco sulle parti di batteria che generano basse frequenze ( cassa / tom). |
| 3. Incrementarla per un maggiore “finger sound” (il suono delle dita che toccano le corde e scorrono sulla tastiera) sul basso. |
| 4. Incrementarla per un maggiore attacco del pianoforte, delle chitarre acustiche e per una maggiore chiarezza sulle chitarre elettriche (specialmente le chitarre rock) |
| 5. Ridurla per rendere le parti in background ancora più distanti. |
| 6. Ridurla per ammorbidire l’effetto “thin” (sottile, piccolo) delle chitarre. |
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| 7KHz |
| 1. Incrementarla per aggiungere attacco sulle parti di batteria che generano basse frequenze ( si genera un suono più metallico). |
| 2. Incrementarla per aggiungere attacco agli strumenti percussivi. |
| 3. Incrementarla per aggiungere chiarezza alla voce là dove la voce del cantante non si particolarmente squillante. |
| 4. Incrementarla per un maggiore “finger sound” sul basso acustico. |
| 5. Ridurla per eliminare le “s” dei cantanti. |
| 6. Incrementarla per aggiungere una maggiore chiarezza a sintetizzatori, chitarre rock ed acustiche e pianoforte. |
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| 10KHz |
| 1. Incrementarla per aggiungere chiarezza alle parti vocali. |
| 2. Incrementarla per dare più “luminosità” alle chitarre acustiche ed al piano. |
| 3. Incrementarla un suono più “duro” sui piatti. |
| 4. Ridurla per eliminare le “s” dei cantanti |
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| 15KHz |
| 1. Incrementarla per schiarire le parti vocali (breath sound). |
| 2. Incrementarla per schiarire piatti, strumenti ad archi e flauti. |
| 3. Incrementarla per rendere i suoni dei campioni dei sintetizzatori più reali. |
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